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22
Set
2015

DOUJA D'OR 2015

Si sono svolte il 19 settembre 2015, nell'ambito del concorso enologico nazionale Douja d'Or, ad Asti,  le premiazioni del 32° concorso "Premio Alambicco d'Oro", promosso da Anag, Assaggiatori grappa e acquaviti con il patrocinio dell'Istituto Nazionale Grappa, dell'Associazione Donne della Grappa e della Camera di Commercio di Asti. Un premio legato sì alla tradizione ma con delle novità riguardanti la composizione delle giurie, l’apertura del concorso alle aziende vitivinicole e alle cosiddette "grappe di fattoria", ottenute con le loro vinacce da distillerie esterne. Novità anche nell'assegnazione dei punteggi: per la prima volta, infatti, sono stati previsti limiti di punteggio per l'attribuzione delle medaglie, mentre negli anni precedenti venivano assegnati i migliori punteggi fino a un massimo del 30% per ogni categoria. Il concorso ha visto la partecipazione di 44 distillerie e di 11 aziende vitivinicole.  I numeri del medagliere parlano di 43 grappe e acquaviti selezionate fra 135  arrivate da 9 regioni e 17 province italiane, con l'assegnazione di 4 medaglie d'oro e 39 d'argento, oltre a un Premio Speciale. 

La selezione dei distillati è stata effettuata nel mese di aprile a Bellaria-lgea Marina (Rimini) da una giuria composta da circa 60 soci Anag, soci che in ogni regione si sono sottoposti a un esame sensoriale, eseguito su grappe identiche per tutto il territorio nazionale. Tutti i risultati sono disponibili sul sito www.anag.it, insieme alle schede tecniche dei singoli vincitori. I risultati in sintesi. Trentino Alto Adige: 14 medaglie, di cui una d'oro.  Toscana: 7 medaglie d'argento e il Premio Speciale. Piemonte: 6 medaglie, di cui 2 d'oro; Friuli Venezia Giulia: 4 medaglie. Umbria: 4 medaglie di cui una d'oro.  Lombardia: 3 medaglie. Chiudono il medagliere Anag, Veneto e Sicilia, con 2 medaglie, e Calabria, con una medaglia per un prodotto distillato in Friuli Venezia Giulia.


I prodotti premiati. Le quattro medaglie d'oro sono state assegnate a tre grappe invecchiate e a una grappa invecchiata aromatica. Le 39 medaglie d'argento, invece, sono andate a 10 grappe giovani; 8 grappe giovani aromatiche, provenienti da vitigni aromatici; 14 grappe invecchiate; 2 grappe aromatiche invecchiate e 2 grappe aromatizzate con piante officinali e radici. A queste si sono aggiunte le medaglie d'argento conquistate da 2 acquaviti d'uva giovani aromatiche, provenienti da vitigni aromatici, e un'acquavite d'uva invecchiata.


Le aziende del Friuli Venezia Giulia premiate: nella categoria grappe giovani aromatiche medaglia d’argento all’azienda Canciani SAS con la Grappa di Moscato; Canciani ha vinto una seconda medaglia d’argento con la Grappa alla Liquirizia nella categoria grappe giovani aromatizzate.  Nella categoria acquavite d’uva giovane aromatica, medaglia d’argento alla distilleria Tenuta Villanova, con Uve Nostre Traminer Aromatico Val di Rose, mentre nella categoria acquavite d’uva invecchiata, medaglia d’argento alla distilleria Bepi Tosolini con Most Barrique di Ciliegio. Inoltre anche se la sede sociale è in Calabria ha vinto la medaglia d’argento per la grappa invecchiata con il prodotto Sgnape dal fogolar grappa stravecchia la distilleria Caffo srl con stabilimento in Passons di Pasian di Prato (UD).

A conclusione dei lavori la Presidente Nazionale dell’ANAG, Paola Soldi, così ha riassunto la mission ANAG: “L’ANAG ha il merito di invitare i produttori al costante miglioramento dei propri distillati ottenuti secondo gli usi locali e le tradizioni. Bevendo un sorso di grappa si degusta una cultura. Non solo il Presidente Anag è una Presidente, ma dal convegno di Asti è emerso il fatto che il mondo della Grappa è presidiato dalle Donne “Sono le donne che comandano in azienda” scherza Valeria Luparia a capo dell’Associazione Donne della Grappa e “non per le quote rosa, ma per diritto, perché abbiamo gusto, stile e naso fino”.  "La selezione da parte dei giurati Anag è stata difficile - ha sottolineato Soldi - sia per i nuovi criteri del concorso sia per la qualità dei tanti prodotti in gara; molti distillati, purtroppo, sono stati esclusi per pochi centesimi di punto. E' stato, comunque, un grande lavoro di squadra che ha coinvolto soci Anag in arrivo da tutta Italia e i risultati sono la sintesi dei parametri di giudizio sensibili agli aromi e ai profumi contenuti ed evidenziati nei distillati". Nell'ottica di una promozione della cultura del bere consapevole, da sempre obiettivo ANAG.

Fonte: ANAG FVG e QB